Pannolini Lavabili in Ospedale: la Rivoluzione dell'AUSL Bologna per i Neonati
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Per la prima volta in Italia, un ospedale sceglie i pannolini lavabili per i neonati. All'Ospedale Maggiore di Bologna, l'Azienda USL ha avviato una sperimentazione che unisce salute del bambino, sostenibilità ambientale e sostegno concreto alle famiglie.
Una scelta che cambia le cose
Ogni anno in Italia vengono utilizzati circa 2 miliardi di pannolini usa e getta, pari a 900.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Un impatto enorme, che una piccola rivoluzione partita da Bologna sta iniziando a mettere in discussione.
"Una innovazione che fa andare a braccetto la salute dei nostri piccoli con la tutela dell'ambiente e quindi del futuro del Pianeta che abiteranno" commenta Stefania Guidomei, Responsabile DATeR Assistenza Ostetrico-Ginecologica dell'Azienda USL di Bologna.
Bambù, temperatura e sviluppo fisiologico
I pannolini utilizzati nella sperimentazione sono in fibra di bambù, lo stesso materiale del GooD MooD® New Born in Bamboo. Questo materiale mantiene la temperatura dell'area genitale del neonato fino a 2°C inferiore rispetto ai prodotti monouso e, grazie al maggior spessore, favorisce il corretto sviluppo fisiologico delle anche.
Un risparmio reale per le famiglie
Oltre ai benefici per la salute e l'ambiente, i pannolini lavabili rappresentano un vantaggio economico concreto: il risparmio stimato è di circa 1.500 euro nei primi anni di vita del bambino, rispetto all'uso continuativo di pannolini usa e getta.
Come funziona la sperimentazione
Il progetto coinvolge due camere dell'Ospedale Maggiore dedicate alla sperimentazione, con distribuzione di circa 100 pannolini lavabili fino alla fine di settembre 2026. L'adesione è completamente volontaria e viene presentata anche durante i corsi di accompagnamento alla nascita.
Le famiglie ricevono supporto diretto dai professionisti, materiale informativo e audiovisivo dedicato. Il servizio di igienizzazione e lavaggio è affidato a una lavanderia industriale specializzata, selezionata per garantire i massimi standard sanitari.
L'andamento dell'iniziativa viene monitorato tramite questionari accessibili via QR code, con l'obiettivo di raccogliere feedback utili per una possibile estensione del progetto.
Parte del Climate City Contract di Bologna
L'iniziativa si inserisce nel "Climate City Contract", il piano strategico che vede l'Azienda USL di Bologna al fianco del Comune con l'obiettivo di rendere Bologna una città a impatto climatico neutro entro il 2030.
Fonte: Periodico telematico AUSL Bologna, pubblicato il 31/07/2026. Autrice: G. Bondioli.